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La storia

TIRI IN PORTA è la cronaca di dieci giorni, a partire dal settembre 1964, a cavallo tra le vacanze estive e l’inizio dell’ultimo anno di elementari per un gruppo di ragazzi di via Monte Cengio a Treviso, quando in via Monte Cengio c’era ancora un campetto di calcio confinante con l’asilo delle suore.
La storia comincia il giorno della festa di compleanno di Nicola, in un microuniverso tutto maschile nel quale fa irruzione la Milena, bimba biancovestita che parla con le bambole e sa giocare a calcio.
Ma nel campetto di via Monte Cengio si gioca con regole nuovissime, inventate giorno per giorno da Oscar, perché il pallone è suo. Si gioca finché arriva Piero Matto che non va a scuola ed è nato con una ‘malattia’, dice parolacce ed ascolta Niccolò Carosio. Si gioca in fretta, che l’estate sta per finire e c’è il tempo solo per un giretto in bici e per gustare un sigaro di pannocchia di granoturco, prima di diventare verdi e vomitare, ma non importa.
- Siamo stati tutti malissimo e ci siamo divertiti un mucchio.
- E allora, sei contento?
- Sono contento però non sono contento però sono contento.