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Frammenti di testo
… C’era la nostra bandiera nuova, nessuno ha mai avuto il coraggio di portarla via, abbiamo ricostruito la capanna con le armi nascoste lontano da casa: archi frecce cerobottane, pirole.
Io e Ennio Mosca eravamo tiratori scelti, Franco Longo cavalleria ciclistica, Ciccio Pavan e Piero Matto elefanteria, tutti erano ufficiali e Cesarino, il cocco della maestra soldato semplice.
Poco dopo che avevamo messo su la bandiera i nemici di via Lancieri hanno mandato un esploratore nel nostro campetto con un fucile Hoklaoma a piumini. Era un’arma minacciosa, ma di solito dopo i piumini inclusi nella prima confezione nessuno aveva i soldi per comprare il cambio. La spia era disarmata e io, Ennio e Cesarino lo abbiamo preso prigioniero e portato in capanna per interrogarlo. Lo conoscevamo il prigioniero, perché era in classe con il fratello grande di Ennio Mosca, si chiamava Bruno però lo chiamavano “Seghe” perché era sempre il primo nelle gare che facevano dietro il ponte della ferrovia. Oscar ha incominciato a interrogarlo
- è meglio che confessi Seghe se vuoi tornare a casa vivo
- meglio che vi arrendete tutti voi altri piccoli e che andate a casa prima che arrivino i rinforzi
Cesarino il cocco della maestra voleva arrendersi al prigioniero e tornare a casa a finire le divisioni con due decimali, ma noi ufficiali lo abbiamo arrestato.
- torturatelo
- chi Cesarino?
- ma no il prigioniero!
- Io lo torturo, no io lo tort …
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