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SHUN LI E IL POETA
progetto di lungometraggio di Andrea Segre
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SHUN LI E IL POETA
progetto di lungometraggio di Andrea Segre
Regia: Andrea Segre
Sceneggiatura: Andrea Segre e Marco Pettenello, con la collaborazione di Erri De Luca
Produzione: Francesco Bonsembiante, JOLEFILM (Italia)
Co-produzione: Francesca Feder, ÆTERNAM FILMS (Francia)
Sinossi
Shun Li e il Poeta racconta la storia dell’amicizia romantica e difficile tra una giovane donna cinese immigrata clandestina e un vecchio pescatore chioggiotto di origini napoletane, su un’isola della laguna veneta che sta attraversando un periodo di cambiamenti economici e sociali.
Dopo aver lavorato in un laboratorio tessile nella periferia romana, Shun Li viene trasferita nella piccola città di Chioggia: lavora come barista in un’osteria, per uscire dalla clandestinità. Bepi, soprannominato “il Poeta”, da anni frequenta la piccola osteria...
Shun Li e il Poeta racconta l’incontro tra due mondi in crisi: quello di chi ha abbandonato le proprie radici e quello di chi sente le proprie radici trasformate profondamente dalla crescita economica.
Questi due mondi si annusano e capiscono di avere lo stesso problema; affidandosi più alla poesia che alla realtà, cercano di salvarsi reciprocamente. Una salvezza quasi onirica, resa possibile anche dal fascino di un luogo, Chioggia, la laguna e l’alto Adriatico. Una salvezza ostacolata però dal contrasto tra le loro comunità, quella italiana e quella cinese.
Note di regia
L’idea del film nasce da due esigenze: da una parte la necessità di trovare in una storia, allo stesso tempo realistica e metaforica, il modo per parlare del rapporto tra individuo e identità culturale, in un mondo che sempre più tende a creare occasioni di contaminazione e di crisi identitaria; dall’altra la voglia di raccontare due luoghi importanti per la mia vita e molto emblematici nell’Italia di oggi: le periferie multietniche di Roma e il Veneto, una regione che ha avuto una crescita economica rapidissima, passando in pochissimo tempo da terra di emigrazione a terra di immigrazione. In particolare, Chioggia, piccola città di laguna con una grande identità sociale e territoriale, è lo spazio perfetto per raccontare con ancora più evidenza questo processo.
Shun Li e il Poeta è un punto di sintesi del mio percorso registico nell’ambito del cinema-documentario, attraverso cui mi sono occupato negli ultimi dieci anni principalmente di due temi: le migrazioni verso l’Europa (“A metà”, “A sud di Lampedusa”, “Come un uomo sulla terra”) e il territorio sociale e geografico del Veneto (“Marghera Canale Nord”, “Pescatori a Chioggia” e “La mal’ombra”).
Il film sarà girato intrecciando un linguaggio tipico del neo-realismo italiano con quello onirico del cinema orientale. Le varie esperienze di regia con il cinema-documentario mi hanno permesso di apprezzare il racconto non solo del reale, ma anche nel reale, aiutandomi a capire come con esso sia possibile scoprire la dimensione intima e profondamente umana della realtà, anche di tematiche urgenti ed attuali della società odierna.
In Shun Li e il Poeta rispetterò modi e stili conosciuti nel cinema-documentario, lavorando nella maggior parte dei ruoli con attori non professionisti e scegliendo sempre location del mondo reale.
Contemporaneamente credo che la precisione e la sottigliezza del linguaggio cinematografico orientale e di alcuni importanti esempi del cinema indipendente internazionale (Jim Jarmush e Matteo Garrone in primis) siano tracce importanti per riuscire a raccontare le atmosfere e i luoghi che ho scelto per questo progetto.
Andrea Segre
Festival
- Premio come “Miglior Progetto Europeo” al 3° Festival Internazionale del Film di Roma, sezione “Fabbrica dei Progetti – New Cinema Network Europe” (ottobre 2008)
- Selezionato nella sezione "L'Atelier" del 62° Festival di Cannes (14-22 maggio 2009)
Biografia del regista
Andrea Segre è dottore di ricerca in sociologia della comunicazione presso l'Università di Bologna; da diversi anni collabora a progetti di cooperazione internazionale e interculturale tra Italia, Europa dell'Est, Mediterraneo e Africa Occidentale. Ha diretto numerosi documentari: “Marghera Canale Nord” (2003, 60° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; menzione speciale al RomaDocFestival); “Dio era un musicista” (2004, 62° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica); “PIP49” (2006, episodio per “Checosamanca”, Eskimosa-Gruppo Feltrinelli e RaiCinema); “A Sud di Lampedusa” (2006, premio MedFest al 10° MediterraneoVideoFestival; finalista al 13° Premio Ilaria Alpi). Con Jolefilm ha realizzato “La mal’ombra” (2007, 25° Torino Film Festival; 26° Uruguay Film Festival). Il suo ultimo lavoro, “Come un uomo sulla terra” (2008), ha già vinto numerosi premi (2.SalinaDocFest; menzione speciale al Premio Vittorio De Seta) e è stato presentato a molti festival in Italia e all’estero (Milano Film Festival; Visioni Italiane, Bologna; CinemAfrica, Stoccolma; Sao Paulo Film Festival); recentemente è stato candidato al David di Donatello, per la sezione Documentari.
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