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RADICI - Villorba- LETTERA AL PUBBLICO

Marco Paolini e Michela Signori 29 gennaio 2004.
A tutti coloro che c'erano, ma al Palaverde di Villorba martedì scorso non sono riusciti ad entrare.
Ci dispiace molto che non ci sia stato posto per tutti, ci dispiace per la delusione e la sofferenza. L'afflusso di pubblico è stato superiore ad ogni aspettativa, sia nostra, che dell'associazione 'lanostravillorba', che ha curato
l'organizzazione. Tutti, artisti sul palco, organizzatori, servizio
d'ordine,... hanno lavorato gratuitamente, cercando di fare del proprio meglio; crediamo che si sia fatto un buon lavoro, anche se non perfetto, non lo è mai quando anche solo una persona non riesce ad entrare. Il palazzetto dello sport era pieno all'inverosimile, ragioni di sicurezza hanno imposto
di chiudere le porte e, credeteci, non è stato facile per nessuno, ma non c'è stata alternativa.
Le prime parole della serata erano dedicate a tutti coloro che non sono riusciti ad entrare, erano un invito e un impegno per una prossima volta, magari all'aperto, magari alla festa di Giavera del Montello a fine giugno.
La serata era gratuita per permettere a tutti, o almeno a più persone possibile di esserci, di portare magari i figli senza incidere sul budget a fine mese, forse un biglietto simbolico come qualcuno ha suggerito avrebbe risolto, o forse no, ma questo è il senno di poi. Accade normalmente anche nei teatri dove si paga un regolare biglietto di non trovare posto, ce ne
dispiace, ma non possiamo moltiplicare le date all'infinito.
Arrivederci, speriamo, alla prossima occasione.


Mercoledì 28 gennaio 2004 alle ore 21 Marco Paolini, Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli col suo gruppo, la "Compagnia delle acque" saranno al Palaverde di Villorba (Tv) in un incontro intitolato RADICI. L'ingresso è gratuito. La serata ha lo scopo di raccogliere fondi per le case di prima accoglienza. Non sarà uno spettacolo, ma un incontro con il pubblico nel corso del quale Paolini, Stella e l'anima musicale di Bertelli e della sua compagnia racconteranno la loro idea di identità regionale e di cultura in un momento particolare della nostra storia. Alla ricerca delle radici di una regione da tempo al centro dell'attenzione non soltanto nazionale. Un'identità che si può cercare e spiegare anche con la parola scritta, la parola recitata, la parola cantata.